La ristorazione etnica in Italia: è boom di imprese straniere

Non c’è alcun dubbio circa l’importanza della ristorazione nell’economia italiana. Le imprese del settore food rappresentano infatti un punto cardine nel nostro sistema economico e produttivo, ma anche, e non secondariamente, in quello squisitamente culturale. Il Made in Italy nel mondo, infatti, riscuote il suo maggior successo proprio quando abbiamo a che fare con il cibo. Nonostante questo, di certo non si può dire che in Italia non siamo anche avidi di sperimentare esperienze gastronomiche di varia provenienza etnica, tralasciando temporaneamente, anche soltanto per una cena o un pranzo, la pizza margherita, le lasagne alla bolognese o la pasta alla carbonara. Dati recentemente elaborati dalla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi testimoniano infatti di un vero e proprio boom entro i nostri confini della ristorazione etnica: sempre più largo è il numero delle imprese di settore aperte e condotte da stranieri. Vediamo allora nel dettaglio alcuni tra i dati più significativi della citata rilevazione.

 

La ristorazione etnica in Italia: è boom di imprese straniere

Nel 2017, secondo i succitati dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi sulla base di quanto presente nel Registro delle imprese, c’è stata una crescita intensa di imprese condotte da soggetti stranieri. In aumento, naturalmente, è anche il numero degli occupati impiegati nelle stesse imprese. Il cibo straniero, negli ultimi tempi, stuzzicando sempre di più i nostri palati, dà lavoro a un numero sempre maggiore di addetti, ponendosi come una realtà economica in forte e costante crescita.

In particolare, secondo quanto emerge dalla rilevazione, su tutto il territorio italiano, delle circa 154.000 imprese attive nel settore della ristorazione, quelle straniere sono circa 23.000 (14.000 ristoranti e 9.000 per asporto) alla data del 31 dicembre 2017. Tradotto in termini percentuali, parliamo di una quota di tutto rispetto pari al 15%.

Un dato, questo, che fa riflettere soprattutto se messo a confronto con quello dell’anno precedente: negli ultimi 12 mesi, infatti, le imprese a conduzione straniera sono cresciute del 6% circa. E se andiamo poi a estendere il nostro orizzonte, e a guardare quindi agli ultimi 5 anni, tale tendenza di crescita appare davvero vertiginosa: dal 2012 ad oggi le imprese food gestite da stranieri sono infatti aumentate del 43% circa.

 

Le imprese straniere del food: i dati territoriali

Ma qual è la distribuzione in termini territoriali delle imprese straniere della ristorazione? In quali Regioni esse sono maggiormente presenti? Ebbene, possiamo dire che la quota maggiore in termini assoluti di imprese straniere della ristorazione è presente in Lombardia e, a seguire, nelle più estese e popolose Regioni del Nord e del Centro Italia.

Questa, nel dettaglio, la classifica delle prime 5 Regioni per numero di imprese straniere della ristorazione:

  • Lombardia, con 6.503 imprese straniere (pari al 30% sul totale delle imprese regionali della ristorazione), con un incremento del 45,3% negli ultimi 5 anni
  • Lazio, con 2.699 imprese straniere (15% sul totale), con un incremento del 40,1% negli ultimi 5 anni
  • Emilia-Romagna, con 2.097 imprese straniere (19% sul totale), con un incremento del 36,5% negli ultimi 5 anni
  • Piemonte, con 2.070 imprese straniere (18% sul totale), con un incremento del 45,2% negli ultimi 5 anni
  • Veneto, con 1.978 imprese straniere (17% sul totale), con un incremento del 56,2% negli ultimi 5 anni

Meno marcato il fenomeno fin qui descritto nelle Regioni del Sud Italia.

Se poi andiamo a guardare la distribuzione in termini provinciali, la situazione ai primi 5 posti della classifica è quella che segue:

  • Milano, con 3.137 imprese straniere della ristorazione, per un totale di 12.889 addetti
  • Roma, con 2.395 imprese, per 7.144 addetti
  • Torino, con 1.277 imprese, per 3.926 addetti
  • Brescia, con 742 imprese, per 2.752 addetti
  • Bologna, con 673 imprese, per 2.550 addetti

Buone notizie, dunque, per gli amanti del cibo etnico: che si tratti di kebab, di involtini primavera o di ceviche, ce n’è proprio per tutti i gusti.

 

Autore: We Can JobPer approfondimenti su formazione e lavoro visita il sito Wecanjob.it